
È quello che mi fai
m’innalzi da china
e viva brucio
sì ma di oro mistura
e spazio esatto occupo,
nell’ istante in cui accade che la parola cade
nel vuoto mai ambiguo
che tu, poesia, apri.
Ed è tonfo di miracolo.
Non sapere più se il tuo corpo in estasi sul pavimento o sul soffitto poggia.