Ph. Alessandro Zazza


È quello che mi fai

m’innalzi da china

e viva brucio

sì ma di oro mistura

e spazio esatto occupo,

nell’ istante in cui accade che la parola cade

nel vuoto mai ambiguo

che tu, poesia, apri.

Ed è tonfo di miracolo.

Non sapere più se il tuo corpo in estasi sul pavimento o sul soffitto poggia.

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