sì. Machevordì?

Vuol dire che ho messo a punto un piano (magari un tantinello bislacco, ma allegro) per farti sperimentare la pittura divertendoti e sbarazzandoti di ogni paura di non essere capace, per sperimentare solo la libertà di volare in mezzo ai colori, immaginare, ballare, disegnare nello spazio, saltare, ridere e… e se pure capita di piangere io sono comunque insieme a te con un sacco di fazzoletti (variopinti, of course).

Però voglio farti la sorpresa, per cui ora non mi metto a raccontare: vienimi a trovare. Prendiamo un appuntamento sennò non mi trovi, ché spesso son in giro a zuzzurellare e a sguinzagliare sogni, a caccia di nuvole e anime irrequiete, curiose e appassionate come te, innamorate di idee balzane, come me. Tutte con la testa piena di stelle. Affettuosissime. (Ah sì, ho l’ardire di costruire uno spazio accogliente di scambi amorevoli, persino su internet).

Non sei nei paraggi? Scrivimi e ci accordiamo, come pianoforti a coda (scodinzoliamo).

Le AI fanno e faranno cose pazzesche e certo c’è da ficcare ampiamente il naso (io parto avvantaggiata). Ma non sanno ancora voler bene, almeno credo. Questo lo possiamo fare noi. Come mettere le mani nei colori. (E nei capelli!) Tra tanta vita digitale, io intanto desidero incontrarci nella materia del mondo reale, quella cosa di una volta, ricordi? Ma se non sei a portata di mano… scrivimi e qualcosa ci inventiamo!

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